SUPER ECOBONUS (SUPERBONUS 110%)

FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA

SUPER ECOBONUS (SUPERBONUS 110%)

Il Super Ecobonus 110% è uno dei provvedimenti inseriti all’interno del Decreto Legge 19 Maggio 2020 che il Governo Italiano ha deciso di adottare per cercare di fronteggiare il rallentamento economico che il nostro Paese, e non solo, ha avuto a causa del Covid-19.

ll Decreto legge, detto DL Rilancio, consta di 266 articoli e verrà presentato al Parlamento per la sua conversione in legge. Tra gli articoli il tanto atteso e discusso Super Ecobonus 110% per la riqualificazione energetica in edilizia e accompagnato dal meccanismo di cedibilità del credito di imposta a banche e istituzioni finanziarie rispettivamente rinvenibili agli articoli 119 e 121.

L’articolo 119 porta il titolo: Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.
L’art. 121: Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile.

In questo articolo attraverso una serie di domande e risposte cercheremo finalmente di fare un po’ di chiarezza, sempre in attesa di una Circolare dell’Agenzia delle Entrate e dei due Decreti del Ministero dello Sviluppo economico che chiariscano i tanti aspetti del provvedimento che regolamenta le attività di riqualificazione energetica che daranno diritto all’ Ecobonus 110%

Posso già usufruire del Super Ecobonus 2020?

Ancora no, in quanto il decreto rilancio deve essere ancora convertito in legge e il Parlamento ha tempo fino al 19Luglio 2020 per farlo, essendo uscito sulla Gazzetta Ufficiale il 19 Maggio 2020 e da quando sarà convertito in legge dovremo attendere l’Agenzia dell’Entrate che a sua volta ha 30 giorni di tempo per emanare le direttive. Pertanto presumibilmente gli interventi di riqualificazione energetica non potranno iniziare prima di Settembre-Ottobre 2020.

 

Quali caratteristiche devono avere gli interventi agevolati al 110%?

Innanzitutto vi è necessariamente bisogno di un tecnico abilitato per certificare l’intervento, che dovrà eseguire una valutazione della classe energetica di appartenenza dell’immobile, individuare gli interventi necessari per migliorarla e successivamente certificarne il miglioramento. La norma è piuttosto chiara riguardo le responsabilità del tecnico, infatti in caso di dichiarazione mendace egli sarà ritenuto responsabile penalmente ed economicamente con una multa che va dai 2000 ai 15000 euro, sempre nel testo è riportato che egli dovrà stipulare una polizza assicurativa da almeno 500000 euro.

I vincoli e i requisiti fondamentali che dovranno avere per oggetto gli interventi sono:

  • l’intervento dovrà avvenire su più del 25% della superficie disperdente;
  • si dovrà ottenere a fine lavori il miglioramento di 2 CLASSI energetiche dell’edificio; da dimostrare attraverso l’Ape (l’attestato di Prestazione Energetica) dell’abitazione.
  • i materiali utilizzati dovranno rispondere ai criteri cosiddetti CAM (criteri ambientali minimi).

 


Chi potrà beneficiare del Superecobonus 2020?

La platea dei beneficiari è stata molto ridotta rispetto a quanto accade con le detrazioni per Ecobonus e Ristrutturazione edilizia.

Potranno beneficiarne i seguenti soggetti:

  1. le persone fisiche e non le aziende o altre attività commerciali;
  2. le persone fisiche purché l’abitazione oggetto dell’intervento sia la prima casa adibita ad abitazione principale;
  3. Sono escluse le seconde case almeno che si intenda un appartamento sito all’interno di un condominio, ma in questo caso dovrà essere l’intero condominio a riqualificare l’edificio;
  4. Sono esclusi gli interventi che riguardano la riqualificazione dei singoli appartamenti situati all’interno del condominio.
  5. Sono escluse le nuove costruzioni.

 

Come faccio per raggiungere i requisiti richiesti dal decreto rilancio?

Nel caso di abitazione unifamiliare dal momento che è il singolo proprietario a decidere è piuttosto facile, infatti con l’aiuto di un tecnico posso individuare la classe energetica di appartenenza e attraverso alcuni calcoli individuare gli interventi necessari per migliorare almeno di 2 classi.

Diverso è il discorso legato a chi ha un’abitazione all’interno di un condominio, in questo caso è necessario che i lavori di efficientamento energetico riguardino l’intero involucro. Pertanto dovrà essere convocata un’assemblea straordinaria e ottenere la maggioranza + 1. Tutt’altro che semplice tenendo in considerazione che vi è un limite temporale per riqualificare l’edificio, dato che la detrazione è ammessa solo per i lavori effettuati dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021.

 

Come posso detrarre le spese sostenute per l’Ecobonus 2020? Posso richiedere lo sconto in fattura?

Per usufruire della detrazione, i lavori così come i pagamenti, dovranno essere effettuati dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021. La detrazione avverrà in 5 anni, suddivisa in 5 quote annuali di pari importo attraverso la detrazione sull’Irpef.

Tuttavia all’interno del comma 121 è previsto che il committente può cedere il suo credito ad un terzo, tale opportunità si è resa necessaria in quanto per riqualificare un edificio sono necessari diverse spese da sostenere e trattandosi di una detrazione e non di un rimborso il committente molto probabilmente non avrebbe la capienza necessaria per poter detrarre l’intero importo.

Il decreto prevede che il committente possa cedere il credito ad un fornitore, ad una Esco (così come accade oggi con la cessione del credito al 50%), banche o altri istituti finanziari. In questo modo il cliente ha l’opportunità di eseguire i lavori di riqualificazione senza tirare fuori 1 euro.

Attenzione però resta ancora poco chiara se i soggetti individuati dallo Stato accetteranno e soprattutto con quali modalità concederanno questa opportunità al fornitore o al cliente finale. Tuttavia all’interno del testo si evince che qualora l’Agenzia dell’Entrate riscontri e dimostri che il committente non abbia i requisiti necessari sarà ritenuto direttamente responsabile, anche se l’accertamento è successivo alla data di cessione del credito.

Sono in vigore ancora le detrazioni per ecobonus e ristrutturazione edilizia al 50%?

Assolutamente si. Le detrazioni sono confermate almeno fino al 31 Dicembre 2020 e anche le modalità di applicazione sono rimaste invariate. Il periodo di recupero fiscale è di 10 anni, in pratica il 5% annuo.

Inoltre nel caso dell’ Ecobonus è possibile cedere il credito ad una Esco e quindi risparmiare immediatamente sulla spesa.

Il limite massimo di detrazione per le spese per Ecobonus è di 60.000 euro. Mentre per Ristrutturazione Edilizia è di 96.000 euro.

 

Come faccio per ottenere la detrazione Ecobonus 2020 del 110% se voglio cambiare gli infissi?

Sicuramente “non posso cambiare le finestre gratis” come qualcuno ha annunciato. Infatti la sola sostituzione degli infissi non dà diritto al Super Ecobonus, se è vero che cambiando le finestre si migliora notevolmente l’efficientamento energetico dell’immobile, esso deve avvenire contestualmente ad almeno 1 dei seguenti interventi: la realizzazione di un cappotto termico, la sostituzione della caldaia a condensazione, caldaia a pompe di calore

Aggiungiamo che le spese detraibili con il super ecobonus sono quelle attualmente detraibili con L’ecobonus e quindi infissi, avvolgibili, zanzariere, persiane in alluminio, frangisole, porta d’ingresso e porta per Garage se coibentate all’interno etc. Mentre sono esclusi gli interventi che rientrano attualmente con il bonus sicurezza come le grate, persiane e portoni in ferro.

Facciamo degli esempi per capire meglio come ottenere il Super Ecobonus 2020 anche sostituendo gli infissi e/o installando le schermature solari.

 

Prendiamo come riferimento la città di Roma.

Cappotto termico per condominio e abitazione unifamiliare

Sia per un condominio che per un’abitazione unifamiliare con un cappotto di 10 cm insieme alla sostituzione di infissi se mi trovo in una classe energetica bassa come G,F, E , D riesco quasi sicuramente a fare il famoso salto di 2 classi.

Quindi la realizzazione di un cappotto quasi sempre mi dà diritto al Super Ecobonus se realizzato sull’intero edificio o in gran parte di esso (almeno il 25% dell’edificio secondo il testo).

Sostituzione Pompe di Calore per Condominio.

Se il mio appartamento situato all’interno di un condominio ha un impianto di riscaldamento autonomo devo tornare ad uno centralizzato!

Infatti fino ad un condominio di 4 o 5 piani per un max di 15 appartamenti partendo da una classe energetica F o G con un impianto centralizzato e l’installazione di pompe di calore contestualmente alla sostituzione degli infissi molto probabilmente avrò diritto alla super detrazione, nel caso in cui questi 2 interventi non bastassero potrò installare un impianto fotovoltaico.

Sostituzione caldaia e installazione pompe di calore per abitazione unifamiliare

Nel caso di un’abitazione unifamiliare forse potrebbe bastare la sostituzione di una caldaia contestualmente all’installazione di infissi molto performanti se mi trovo in una classe molto molto bassa. Altrimenti potrò anche in questo caso installare un impianto fotovoltaico o di microgenerazione.