Il problema del Controtelaio in Ferro e del Marmo Passante

LA SOLUZIONE CONTRO MUFFA E CONDENSA INTORNO AGLI INFISSI

Il problema del Controtelaio in Ferro e del Marmo Passante

Il controtelaio metallico viene utilizzato da tanti anni e ancora oggi vi è un abuso del suo impiego in edilizia da parte di serramentisti e muratori. Alla domanda perché lo utilizzate la risposta è “perché abbiamo fatto sempre così”, tutto bene fino a quando il cliente non comincia ad avere problemi di condensa e muffa dentro casa. Vediamo un caso reale per comprendere quanto può essere pericoloso il controtelaio metallico.

Mario e Daniela, ci contattano per eseguire il lavoro nella casa in cui abitano con i loro 3 figli, si sono già rivolti a noi per sostituire le finestre nella casa al mare.

Il problema che avevano in questa abitazione era la presenza di condensa e punti neri(muffa) intorno alle finestre. Quando abbiamo tolto l’infisso, come immaginavamo, sotto era presente un controtelaio metallico composto da un tubolare 40×20 interno (per alloggio finestra) ed uno esterno (per alloggio persiana), collegati tra loro da altri tubolari in ferro e riempiti con il cemento.

Un altro problema era rappresentato dal davanzale passante, mancava il famoso taglio termico che serve a separare la soglia interna da quella esterna. Il davanzale passante, così come il controtelaio metallico, causa inefficienza termo-acustica e un grande spreco di soldi. Non a caso, in inverno, il rischio di formazione di muffe sotto il davanzale è molto alto e al tatto la soglia risulta sempre fredda. Mentre per quanto riguarda il lato economico secondo uno studio Enea, 10 metri lineari di davanzale passante in marmo incidono circa €150,00 all’anno sulla bolletta.

Ma vediamo come siamo intervenuti, in accordo con il cliente, per risolvere il problema. Abbiamo provveduto alla rimozione del controtelaio in ferro, tagliato il davanzale e installato un controtelaio in legno, in questo caso OSB.  Il nuovo controtelaio per tre lati è composto prevalentemente da una spalla in OSB e solo nella parte esterna da un tubolare metallico 60×20 per accogliere la persiana e il cappotto esterno. Il nodo primario, ovvero lo spazio tra muro e controtelaio è stato riempito con schiuma poliuretanica, eliminando così qualsiasi ponte termico.

La soglia in marmo è stata tagliata mediante un macchinario speciale che collegato al suo aspirapolvere non crea polvere e macerie, mentre il taglio è stato riempito con materiale isolante.

Il lavoro è terminato con l’installazione di finestre in legno Pino tinto noce, imbotto in alluminio per alloggio zanzariera e persiane in ferro.